OdeonClassic

Odeon Classic

Per il 2026 Odeon Classic torna a proporre alcuni appuntamenti che celebrano la sensibilità lumezzanese per la musica classica e il bel canto. Si susseguiranno l’ormai consueto gala operistico, omaggio al grande tenore Giacinto Prandelli cui il Teatro è stato intitolato, con la direzione artistica di Roberta Pedrotti, musicologa lumezzanese, nonché ulteriori momenti dedicati alla grande musica con il coinvolgimento di interpreti d’eccezione.

concerti a ingresso gratuito

CONCERTO LIRICO

Domenica 17 maggio ore 17

LUMEZZANE RICORDA
GIACINTO PRANDELLI

SEDICESIMA EDIZIONE

OPERA VIVA

Verdi e dintorni
guardando al futuro

Maria Kosovitsa soprano 

Arlene Miatto Albeldas mezzosoprano

Ning Long tenore

Francesco Izzo pianoforte

Celebrate importanti ricorrenze come il decennale della scomparsa e il centenario della nascita, intitolato il teatro, anche varcata la soglia della quindicesima edizione, il ricordo che Lumezzane dedicata a Giacinto Prandelli non si ferma. Anzi, guarda sempre al futuro, perché la memoria è viva solo se costruisce nuovi orizzonti e l’esempio del tenore lumezzanese, che segue caparbio la sua vocazione per affermarsi nel mondo, si presenta alle nuove generazioni, spinge a valorizzarne il merito. 

Non mancherà, come sempre, l’ascolto della voce di Prandelli insieme con tre cantanti che, come lui, hanno scelto giovanissimi di viaggiare per studiare, crescere, far fiorire la propria passione e il proprio talento. Anche quest’anno, grazie a loro, ascolteremo una carrellata di arie e pezzi d’assieme che raccontano l’avvincente varietà del grande repertorio operistico, fra pagine note e amatissime e preziose rarità non meno affascinanti. 

Il fatto che la pratica del canto lirico, quindi le persone con il loro impegno, sia riconosciuto come patrimonio dell’umanità ne fa un simbolo di valori concreti di arte e lavoro, di vita vissuta che prendono forma e voce sul palcoscenico, raccontando di tutti noi attraverso regine ed eroi, fuorilegge, poeti o studenti, sartine, vergini o prostitute.

Maria Kosovitsa

nata in Grecia, nella primavera del 2026 ha fatto il suo debutto con grande successo come protagonista dell’Anna Bolena di Donizetti alla Greek National Opera. Già premiata in numerosi concorsi internazionali, fra cui il Voci Verdiane di Busseto, si è distinta come allieva dell’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma, approfondendo un repertorio che va dal Belcanto a Puccini.

Arlene Miatto Albeldas

nata a Padova, ha affiancato gli studi musicali a quelli universitari in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Vincitrice di concorsi come il Mattia Battistini e il Voci Mascagnane, perfezionatasi al National Opera Studio di Londra e all’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma, ha intrapreso una carriera che la vede spaziare fra opera, musica da camera, sacra e contemporanea.

Ning Long

nato in Cina, ha studiato al Conservatorio G. Verdi di Milano per poi perfezionarsi all’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma e affermarsi in concorsi internazionali, partecipando a numerosi concerti nella stagione del Teatro e nell’ambito del Festival Verdi.

Francesco Izzo

musicologo, pianista e coach, è professore ordinario all’Università di Southampton, nel Regno Unito, è membro del comitato scientifico dell’Istituto Nazionale Studi Verdiani e direttore didattico dell’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma. La sua attività pianistica, oltre che di studioso, lo ha portato a collaborare con alcuni fra i maggiori interpreti fra XX e XXI secolo.

Venerdì 17 aprile ore 20.45

pianoforte concertatore Louis Lortie

Orchestra I Pomeriggi Musicali – Milano

 

Direzione artistica Paolo Ghisla

PROGRAMMA

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)

Fantasia per pianoforte in Do minore K475
Concerto per pianoforte n. 12 in La maggiore K414
Concerto per pianoforte n. 24 in Do minore K491

La Fantasia K475, composta nel 1785, è tra le pagine pianistiche più visionarie di Mozart: atmosfere cupe, modulazioni ardite e improvvisi squarci di luce dimostrano come il Romanticismo abbia in gran parte elaborato esiti preesistenti. Il Concerto n. 12 K414, scritto pochi anni prima, è invece caratterizzato da una linearità geometrica e da una scrittura cameristica che privilegia il dialogo. Il Concerto n. 24 K491 rappresenta uno dei vertici assoluti del catalogo mozartiano: tonalità cupa e drammatica, orchestrazione ricca e un finale in forma di variazioni che stupisce per complessità e forza teatrale. Un concerto aperto a tutto il pubblico ma pensato con particolare attenzione alle generazioni Under30 per rendere il grande repertorio sinfonico un’esperienza accessibile e viva per il pubblico di domani.